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Silvia Grifoni
ANEURIN E LO SPECCHIO

ANEURIN E LO SPECCHIO
SINOSSI

Inghilterra, XIX secolo. Aneurin è adesso un giovane scrittore di successore che vive in un mondo molto simile a quello che a lungo ha immaginato di poter costruire intorno a sé. A Witchburg, il piccolo paese affacciato sul mare del Nord, dove i casi della vita lo hanno condotto anni addietro, continua il suo lavoro di maestro e condivide poesie e alti ideali con le persone che ama. Ma ben presto questa realtà perfetta e immota inizierà a rimanergli stretta. Più sicuro di sé, si convince di essere in grado di affrontare nuove sfide, di dare un significato diverso alla parola "oltre" e di partire, finalmente, alla scoperta di mete fino ad allora soltanto sognate. Arriverà così a Londra, con lo scopo di diventare un vero uomo di mondo. E, in questo grande teatro di vita, vedremo muoversi accanto a lui i personaggi che abbiamo già conosciuto durante la sua prima avventura ma anche tanti altri che si mostreranno, pagina dopo pagina, in un continuo gioco di luci ed ombre. Inizia così un nuovo e imprevisto viaggio di andata e ritorno fra inquietudini e riflessi di specchi, un cammino in cui Aneurin comprenderà molto di sé e degli altri, conquistando finalmente certezze profonde e definitive.

PRIMO CAPITOLO

E PER INIZIARE... Io sogno. Io sogno di essere nel grande giardino della mia piccola casa sotto alberi di melo profumati di miele. Vedo tante persone che credo di non conoscere. Mi salutano da lontano con la mano e sembrano aspettarmi. Vado loro incontro e mi accorgo, mentre mi avvicino, che sono i miei cari, quelli scomparsi da tempo e quelli che ho ancora accanto. Mi sorridono e insieme prendiamo posto ad un lungo tavolo apparecchiato con una tovaglia candida, piatti, calici e vassoi. Ridiamo insieme ed io sono molto felice. Ma all'improvviso mi distraggo perché vedo lontano un alto muro che non ricordo di aver mai notato prima. Mi incuriosisco, lo raggiungo e cerco di capire come fare ad oltrepassarlo dal momento che non vi sono porte da aprire. Ma non riesco a scavalcarlo perché é molto alto e allora mi accontento di sbirciare dalle fessure aperte fra i mattoni, quelle che si producono dove la malta si deteriora lentamente e si sbriciola col tempo; mi affatico a trovarne una a tal punto grande da permettermi di guardare meglio. Finalmente ci riesco e vedo, al di là del muro, qualcosa di colorato e stupefacente a cui però non riesco a dare forma. Qualcosa di completamente sconosciuto. Ho voglia di dirlo agli altri ma quando mi volto indietro il giardino è deserto ed io, pur avvertendo una nuova solitudine, sono ancora curioso di andare oltre, finalmente oltre! Torno così sui miei passi ma, mentre sto pensando a come fare per riuscire in questa impresa, vengo di nuovo distratto e stavolta da un grande specchio che pende da un ramo. Lo raggiungo, guardo la mia immagine riflessa e provo paura perché non riesco a scorgervi il mio volto ma soltanto uno strano gioco di luci e ombre. Indietreggio e nel far questo, all'improvviso, mi sveglio. E mi sveglio con una gran voglia di scrivere di tutto ciò. Allora raggiungo il mio scrittoio, prendo la penna, la intingo nel mio inchiostro nero come la notte ed inizio questo nuovo racconto che, seppur completamente diverso dal primo che vi ho narrato, sarà sempre il diario di bordo di un mio viaggio. Il resoconto di un cammino che ancora una volta non farò da solo ma in compagnia di altre persone. Affetti cari da tempo che avrò modo di conoscere in maniera più profonda e affetti nuovi incontrati per la via che forse non avrò mai occasione di conoscere come vorrei. E sarà il diario di un percorso tumultuoso durante il quale io mi scoprirò diverso da ciò che pensavo. E a voi, che spero abbiate il desiderio di viaggiare di nuovo con me, chiedo di tenere a mente quanto segue: Un orologio con dedica sulla cassa Una piccola duna di sabbia smossa Scatole di latta profumate di tè nero e tabacco Il minuscolo pezzetto mancante di un mosaico Spazzacamini e arcobaleni Spirito Guerriero Frizzini Zone d'ombra La luce intensa di una candela Un caleidoscopio di colori Il teatro della vita, e più di tutto... Riflessi di specchio. Perché tutto questo tornerà frequentemente in queste righe assumendo per me un significato particolare e diverso, pagina dopo pagina. Che dirvi ancora? Siete pronti? Si? E allora che l'arduo cammino abbia inizio. Seguitemi e buon viaggio! Aneurin

Specifiche

Esiste una versione Ebook?

si

Prezzo Ebook

€ 3,99

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