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Francesca Panzacchi
GUARDANDO CHIARA

GUARDANDO CHIARA
SINOSSI

L’amore perduto spesso, ma non sempre, ritorna. Qualche volta invece la vita riserva sorprese e l’amore sceglie altre strade. E’ così per Chiara che insegue caparbiamente il suo primo amore senza riuscire ad afferrarlo e non si accorge che qualcuno che proviene da quello stesso passato la osserva nell’ombra, avvicinandosi a lei ogni giorno di più.

PRIMO CAPITOLO

MOLTE ESTATI FA

Quella per Chiara fu la prima vacanza da sola.
Aveva quattordici anni, appena compiuti.
Era ospite della sua amica Silvia in una casa in pietra a vista situata sull’Appennino, lontana dall’afa estiva che in agosto rendeva Bologna invivibile.
Non era mai stata in montagna d’estate prima di allora, dato che i suoi genitori preferivano villeggiare sul mare.
Silvia era stata onesta con lei: nel borgo arroccato su quei monti bassi e un po’ ostili non c’era poi molto da fare. Ogni anno le stesse persone si ritrovavano lì, per riaprire le case dopo l’inverno, alcuni vi soggiornavano dalla primavera all’autunno, altri unicamente nei mesi estivi e solo in pochissimi vi risiedevano tutto l’anno. Anche i discorsi erano sempre gli stessi e non avveniva mai nulla di interessante. L’idea di invitare Chiara era stato uno stratagemma di Silvia per sfuggire alla noia dell’ennesima estate uguale alle altre.
Nel paese c’era una decina di ragazzi che erano soliti ritrovarsi ogni anno fin da quando erano bambini. Un solo gruppo compatto, quasi una piccola famiglia, all’interno del quale non si erano mai verificate scissioni. Anche Chiara, quell’estate soltanto, entrò a far parte del gruppetto di ragazzi. Silvia glieli presentò in modo sbrigativo e lei faticò non poco a ricordarsi tutti quei nomi nuovi abbinati a visi altrettanto sconosciuti. All’inizio fu guardata con curiosità, poi con diffidenza e poi, finalmente, con simpatia. Chiara aveva modi gentili e delicati e raramente si trovava in contrasto con i propri coetanei, tuttavia spesso avvertiva una sorta di estraneità, come un muro invisibile ma invalicabile fra lei e gli altri. Anche con Silvia era così: erano amiche, eppure condividevano solo pochi interessi in comune… il cinema, lo shopping del sabato pomeriggio, la voglia di piacere ai ragazzi. Il mondo di Silvia finiva lì. Quello di Chiara invece era più ricco e tormentato. Era fatto di lettura, soprattutto, e a volte di scrittura. Quando leggeva la mente di Chiara si apriva a nuovi mondi ed era come se anche la sua persona fisica ne fosse risucchiata. Lei sentiva e viveva le emozioni descritte nei libri facendole proprie. Questo la arricchiva, ma al tempo stesso la isolava dalle persone. Per nulla al mondo però Chiara avrebbe rinunciato a quella sensazione portentosa. E così anche i suoi sogni d’amore erano della stessa portata, vividi e intensi.
L’amore, il suo primo amore, arrivò proprio quell’estate. Chiara ci aveva fantasticato su tante di quelle volte che non tardò a riconoscerlo. Lui si chiamava Riccardo e aveva i capelli di un bel biondo scuro. Era bello e gentile come altri in quel gruppo di amici, eppure Chiara vide solo lui. Da subito non ci fu più spazio per nient’altro. I due ragazzi si rinchiusero dentro a una bolla di felicità inaccessibile a chiunque altro. Prima si parlarono con gli occhi, poi con le mani che si sfioravano appena.
Uscivano sempre insieme agli altri ragazzi per poi rimanere un po’ indietro e restare da soli.
La prima volta che Riccardo la prese per mano, Chiara quasi trasalì. Non era uno dei suoi romanzi quello, ma la vita reale che stava sbocciando prepotentemente davanti a lei.
Aver sognato troppo l’amore, forse, la rendeva impreparata a viverlo.
Presi com’erano l’uno dall’altra i due giovani innamorati non si accorsero di come erano visti dal resto del gruppo.
Chiara era di una bellezza delicata e poco appariscente ma, nuova e sconosciuta com’era, in quel gruppo di ragazzi che erano sempre gli stessi fu notata e ambita all’unanimità. Ciò fece scaturire qualche invidia fra le ragazze della compagnia, ma il senso di appartenenza che lei e Riccardo insieme suscitavano era tale che finirono col rassegnarsi di buon grado, senza tentare in alcun modo di osteggiarli.
Per Silvia invece fu diverso. Era lei che l’aveva portata lì, per vincere la sua noia. Invece Chiara si era presa Riccardo, forse il ragazzo più bello, che non l’aveva mai considerata qualcosa in più di un’amica. Silvia non era bella e lo sapeva, ma aveva affinato altre armi per proteggersi da quelle come Chiara… Quelle che arrivano e si prendono tutto.
Così, silenziosamente, il rancore di Silvia aumentava trasformandosi in sete di vendetta.
Il suo atteggiamento nei confronti di Chiara non cambiò, almeno non subito, e l’altra non si rese conto di nulla, né dell’interesse che Silvia aveva per Riccardo, né delle possibili conseguenze.
Vivevano l’una accanto all’altra, ma in due mondi paralleli e separati: Chiara dentro alla sua bolla di felicità, Silvia in un mondo cupo, lastricato di invidia.
Ma Silvia non era l’unica a soffrire vedendo Chiara e Riccardo insieme. Altri occhi, grandi e scuri, ne seguivano i movimenti e gli sguardi senza farsi scoprire.

Specifiche

  • Anno pubblicazione: 2017

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