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Geraldina Gottardi
Il campo di papaveri

Il campo di papaveri
SINOSSI

E’ il 1938. Diego lascia la realtà contadina di Sassuolo e si reca a Nizza per ricongiungersi con il fratello. Durante una serata passata in un locale del porto, conosce Lola, un’affascinante ballerina argentina. Con lei vive un’intensa passione a ritmo di tango, ma la guerra incombe ed è costretto a rientrare in Italia per arruolarsi e salpare per la Grecia. Tornato in licenza proprio nei concitati giorni dell’8 settembre 1943, in una Sassuolo occupata dai tedeschi, deciderà di unirsi alla Resistenza. Le vicende di Diego si intrecciano a tanti personaggi suggestivi,  a testimonianza di una guerra combattuta  oltre che dagli uomini al fronte e  sulle montagne, anche dalle donne e dalla popolazione, con riferimenti a fatti realmente accaduti alla famiglia e ai parenti dell’autrice.

 

 

 

 

 

 

PRIMO CAPITOLO

Febbraio 1924

Faceva freddo la mattina della loro partenza, sbuffi fumanti uscivano dalle froge del grosso cavallo baio, che aspettava paziente. Diego era l’ultimo di cinque figli, aveva otto anni e ciò che restava della sua famiglia stava per separarsi da lui. Dopo avere caricato le loro poche cose sul carro, Eugenio lo abbracciò raccomandandogli di comportarsi bene e Margherita lo prese tra le braccia «Non piangere, piccolino, ti lasciamo con il signor Pietro e la sua bella famiglia, ti tratterà come un figlio vedrai, appena ci saremo sistemati ti manderemo a prendere, stai tranquillo» disse con dolcezza e gli asciugò gli occhi tentando di consolarlo. Lui la strinse forte inspirando il profumo dei lunghi capelli, imprimendoselo per sempre nella memoria, lei lo baciò su entrambe le guance e, salita sul carro, se ne andò con Eugenio, girandosi ancora una volta a salutarlo con la mano.

Pietro viveva a San Michele, un piccolo paese pedemontano in periferia di Sassuolo, una manciata di case addossate le une alle altre tra le quali spiccava alto il campanile della chiesa. Poco distante, l’edificio più grande era la scuola elementare, mentre, ad est, il fiume Secchia scorreva portentoso. A Pietro piaceva Diego, sapeva che era buono, gli aveva dato ospitalità qualche volta, quando il commerciante che gli faceva da tutore partiva per affari e lo lasciava molti giorni da solo. Certo, era una bocca in più da sfamare, ma sua moglie gli aveva dato solo femmine e quel ragazzo era robusto, sarebbe diventato un uomo forte. Lo avrebbe tirato su bene e ne avrebbe fatto un bravo fattore, e poi a dirla tutta, gli faceva una gran pena.

Nella casa vicina abitava una famiglia numerosa, il più piccolo dei fratelli aveva due vivaci occhi nocciola, i capelli ritti sulla testa e le gambe scarne, perennemente sbucciate. Si chiamava Riccardo Corti ed aveva cinque anni. Quando vide passare il carro con Margherita ed Eugenio, corse fuori scorgendo Diego, che con aria affranta salutava con la mano. Sollevò le mani anche lui e salutò finché il carro non sparì dalla loro vista. Rimase ad osservare Diego che, con le braccia lungo i fianchi, stringeva i pugni determinato a non piangere. Si avvicinò con le mani in tasca e non sapendo cosa dire, scelse di rimanere in silenzio, dando piccoli calci ad un cumulo di neve non ancora dissolto. Diego lo sbirciò con la coda dell’occhio «Che vuoi?» chiese continuando a guardare la strada ormai deserta. «Niente, volevo solo vedere che faccia avevano i tuoi genitori» rispose Riccardo. «Sono morti, quelli sono i miei fratelli che stanno andando in Francia» replicò piuttosto infastidito. «E ti hanno lasciato qui?» chiese Riccardo indicando la casa di Pietro. «Non lo vedi?» gridò sulla faccia infreddolita di Riccardo «Mi hanno lasciato qui e chissà per quanto tempo!» «Spero che questo Pietro non mi bastoni» aggiunse incamminandosi imbronciato verso casa. «E tu fatti furbo, non dargliene motivo!» gridò alle sue spalle Riccardo. Diego si girò a guardare quel bambinetto, sembrava avere tutte le risposte, forse non sapeva che si poteva sempre trovare un motivo per bastonare qualcuno. Pietro era un uomo buono, ma da adesso in poi gli avrebbe fatto da padre e questo era già un buon motivo.

Specifiche

  • Prezzo: € 13,00
  • Anno pubblicazione: 2017
  • ISBN: 978-88-7549-708-8

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