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Minosse
Isabella - Un Profumo Indimenticabile

Isabella - Un Profumo Indimenticabile
SINOSSI

Certe volte la memoria olfattiva evoca ricordi incancellabili, spesso quelli che più segnano la vita delle persone.

Ogni odore o profumo ci riporta indietro con il tempo fino a farci rivivere emozioni sublimi che rendono unici certi momenti.

Il profumo è un gesto, una sensazione, un profumo è la porta aperta sul meraviglioso. Una questione di pelle, di contatto, di emozione, la magia in diretta.

La passione adolescenziale di Carlo è di quelle che resta intrappolata in un rivolo di sudore e il dolce e appiccicoso sorriso di chi lo ha reso uomo.

Isabella…. La donna dal profumo indimenticabile.

 

Un sogno ricorrente, una donna profumata ed irraggiungibile, un incontro fortunato e uno studente liceale corona il suo sogno erotico sulle scale di un palazzone di periferia in una calda estate degli anni settanta.
Quando un profumo ti entra in testa e ti lega per sempre ad una donna. Qui si parla di donne con la D maiuscola, che per passione svolgono un ruolo fondamentale nella crescita dei giovani. 

"Isabella era una bellissima bionda, forse finta, di circa trentacinque anni, molto procace, con la pelle dorata, come il colore dei suoi occhi color oro, spesso, in quella caldissima estate, era vestita con abitini leggeri tipo sottoveste e parlava con accento greco che ne aumentava il fascino esotico. 
Portava sempre un profumo sfacciatamente dolce, quasi appiccicoso, molto di moda in quegli anni, che mi stordiva e la faceva tanto femmina e che riconoscevo da lontano quando lo sentivo. "

Tratto da una storia vera vissuta dall'autore negli anni settanta.

 

 

 

PRIMO CAPITOLO

          «Ciao Carlo, è tanto che non ci vediamo, fermati un giorno al mio studio che prendiamo un caffè insieme.»

Poche parole dette tra due ciclisti fermi al semaforo, poi ognuno per la sua strada.

Marco era il mio vicino di casa, quando negli anni settanta abitavo in un palazzone nella periferia dalla città, io con la mia famiglia al sesto e lui sopra di me con i genitori, la sorella e la zia: Isabella.

Passarono mesi dal quel fugace incontro e un giorno, sempre pedalando, mi trovai a passare davanti allo studio/bottega di Marco e lui era lì fuori, seduto ai tavolini del bar di fronte.

«Ciao Marco, come stai? Questa è la volta buona, mi fermo per il caffè». Lasciai la bicicletta appoggiata al dehor del bar e mi sedetti con lui. Dopo il caffè accendemmo i nostri sigari toscani e cominciammo a parlare.

          «Come va il lavoro? tua moglie? i figli? le vacanze? i tuoi anziani genitori?...» Insomma, tutte quelle tipiche domande che ci si scambiano tra vecchi amici che non si vedono da tantissimo tempo, pur abitando nella stessa città.

Da quando avevo incontrato Marco qualche tempo prima nella mia mente erano riaffiorati ricordi lontani di una adolescenza turbolenta e piena di scoperte sul sesso, erano passati molti anni e tante avventure ma quel periodo di giovinezza era ben stampato nei ricordi.

A un certo punto gli chiesi: «E tua zia Isabella?»

«Ogni tanto vado a trovarla, sta proprio bene, l’arzilla zietta ha settantasette anni ma li porta magnificamente e alla sua età è ancora una bella donna e penso che si sia proprio goduta la vita».

Mi sentii rassicurato da questa sua risposta e in un attimo vidi davanti a me, non la signora anziana di cui mi parlava Marco ma la prorompente femmina che tanto aveva riempito la mia mente adolescenziale in quei turbolenti anni settanta.

«Salutamela, quando la vedi, chissà se si ricorda di me?»

          «Come fai a ricordarti di mia zia Isabella?»

«Marco, me la ricordo benissimo e devo confessarti una cosa, tua zia Isabella…» Ebbi solo un momento di esitazione ma poi mi lasciai andare, tanto forti erano i ricordi di quella donna.  

«Si, Isabella mi ha fatto diventare uomo tanti anni fa: è stata la mia prima volta, la mia prima Donna, di quelle con la D maiuscola.»

Lo sguardo incredulo di Marco fu accompagnato da un'esclamazione che un po' mi sorprese: «Oh, cazzo! Ma che dici?» d'istinto aspirò una lunga boccata di sigaro e proseguì la frase.

 «Non lo sapevo, davvero?  Dai raccontami Carlo». Rimasi un po' sorpreso da questa sua inaspettata curiosità e dopo un attimo di esitazione tornai indietro nel tempo.

Specifiche

Esiste una versione Ebook?

si

Prezzo Ebook

0,99

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